60 CFU, Tutto quello che sappiamo in attesa del nuovo DPCM

Il DPCM tarda ad arrivare ma qualche notizia utile sembra essere arrivata per quello che riguarda i 60 CFU

60 CFU Insegnamento

Quando uscirà il nuovo DPCM per l’abilitazione e formazione iniziale degli insegnanti?

Il nuovo DPCM che era atteso per il 31 Luglio 2022 ancora tarda ad arrivare e molti neoinsegnanti si ritrovano in un momento di confusione visto l’assenza di notizie ufficiali per quello che è considerato un tassello fondamentale per il procedimento di abilitazione docente.
La data di scadenza era stata nuovamente fissata per la fine di Dicembre 2022, ma visto che la data è stata abbondantemente superata potrebbe uscire in qualsiasi momento nei primi mesi di quest’anno.

Qual'è il motivo del ritardo dell'uscita del DPCM?

Molti, si staranno sicuramente chiedendo i motivi del ritardo dell’uscita di un DPCM cosi tanto importante per il sistema scolastico.
La motivazione principale è che ancora si stanno discutendo dei punti chiave per il nuovo sistema di reclutamento docente e finchè tali problematiche non verranno risolte il ritardo è destinato ad aumentare.
Questi punti chiave riguardano :

  • i contenuti e la strutturazione dell’offerta formativa corrispondente a 60 CFU, di cui almeno 10 di area pedagogica, comprendente attività di tirocinio diretto e indiretto non inferiore a 20 CFU. Per ogni CFU di tirocinio, l’impegno in presenza nelle classi non può essere inferiore a 12 ore;
  • il numero di crediti universitari o accademici riservati alla formazione inclusiva delle persone con disabilità;
  • la percentuale di presenza alle attività formative necessarie per l’accesso alla prova finale;
  • le modalità di svolgimento della prova finale del percorso universitario e accademico, comprendente la prova scritta e orale.

Quello che sappiamo fino ad adesso sui 60 CFU

Il nuovo sistema di reclutamento e formazione iniziale degli insegnanti prevede percorsi abilitanti da 60 CFU con prova scritta e lezione simulata. La prova scritta sarà un’analisi critica del tirocinio scolastico svolto durante il percorso.

L’accesso al concorso avviene tramite l’abilitazione o con 3 anni di servizio nella scuola statale nei 5 anni precedenti, di cui almeno 1 nella classe di concorso. Chi partecipa al concorso con l’abilitazione e lo vince, verrà assunto a tempo indeterminato.
Chi partecipa senza abilitazione, sottoscriverà un contratto annuale di supplenza durante il quale dovrà completare un percorso formativo da 30 CFU, al superamento del quale avrà diritto all’assunzione a tempo indeterminato.

C’è poi una fase transitoria valida fino al 31 dicembre 2024 che prevede percorsi formativi da 30 CFU per accedere ai concorsi fino al 31 dicembre 2024 o con 24 CFU acquisiti entro il 31 ottobre 2022. Inoltre ci sono corsi da 30 CFU per docenti già abilitati in altra classe di concorso o altro grado e per docenti specializzati e assunti su sostegno ma privi di abilitazione sulla disciplina.

Ricordiamo

Inoltre che attualmente è in corso una trattativa tra Ministero e Sindacati per quello che riguarda il reclutamento dei docenti.

Il Ministero, sta proponendo manovre in merito, che ovviamente dovranno prima passare dalla Commissione Europea.
In seguito, dovrà valutare in che maniera agire e di come integrare le tali manovre con le richieste dei sindacati.

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