A seguito della riforma del Real Decreto n. 967/2014, del 21 novembre 2014, che disciplina il procedimento di omologazione e della c.d. “equivalenza” dei titoli, è possibile ottenere in Spagna, l’abilitazione alla professione di avvocato.

https://www.boe.es/buscar/pdf/2014/BOE-A-2014-12098-consolidado.pdf

Le tappe per ottenere l’abilitazione

In una prima fase viene presentata la documentazione dei titoli di studio presso L’università spagnola, che potrebbe richiedere, ed a seconda del proprio programma di studi,  l’integrazione di alcune materie di diritto, quali:

  • Derecho constitucional;
  • Derecho civil;
  • Derecho penal;
  • Derecho procesal;
  • Derecho del trabajo y de la seguridad social;
  • Derecho administrativo;
  • Derecho mercantil;
  • Derecho financiero y tributario.

A questo punto si otterrà il GRADO EN DERECHO”, ovvero la corrispondente Laura in Giurisprudenza, che consentirà l’accesso al successivo Master abilitante.

Successivamente è prevista la frequenza di un Master abilitante alla professione per tutti i laureati spagnoli o provenienti da altri paesi dell’Unione Europea in possesso del Título universitario de licenciado en Derecho, così come previsto dalla Ley n. 34/2006, del 30 ottobre 2006, approvata con Real Decreto n. 775/2011, del 3 giugno 2011 ed entrata in vigore il 31 ottobre 2011, con successive modifiche ed integrazioni.

Pubblicata sul BOE (Boletin Oficial del Estado) al seguente indirizzo:

https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-2006-18870

Al termine del Master verrà resa una valutazione finale che sarà, successivamente, aggiunta al risultato dell’esame di abilitazione alla professione forense. altre  informazioni utili sono consultabili sul seguente sito: https://www.abogacia.es/tag/examen-acceso-abogacia/

A seguito di conseguimento dell’esame di abilitazione è possibile iscriversi in Italia nella Sezione Speciale degli Avvocati Stabiliti, presso il Consiglio dell’Ordine, sito nella circoscrizione del Tribunale ove sia stata fissata stabilmente la residenza o il domicilio professionale.

La disciplina è dettata dal Decreto Legislativo 2-2-2001 n. 96, Attuazione della direttiva 98/5/CE volta a facilitare l’esercizio permanente della professione di avvocato in uno Stato membro diverso da quello in cui è stata acquisita la qualifica professionale.

Pubblicato nella Gazz. Uff. 4 aprile 2001, n. 79, S.O, al seguente indirizzo:

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-04-04&atto.codiceRedazionale=001G0114

Si veda anche quanto pubblicato sul sito del Consiglio Nazionale Forense:

http://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/stabilito-integrato

In virtù di quanto disposto dall’art. 12 del D. Lgs. n. 96/2001 “L’avvocato stabilito che per almeno tre anni, a decorrere dalla data di iscrizione nella sezione speciale dell’albo degli avvocati, abbia esercitato in Italia, in modo effettivo e regolare, la professione con il titolo professionale di origine è dispensato dalla prova attitudinale di cui all’art. 8 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 115 ”.

In alternativa all’esercizio effettivo e regolare della professione in Italia per tre anni, ai sensi dell’art. 22.2 del D.Lgs. n. 206/2007, a discrezione dell’interessato, può essere richiesta l’iscrizione alla prova attitudinale presso il Consiglio Nazionale Forense, per il riconoscimento del titolo rilasciato da altro Paese, ai fini dell’esercizio della professione forense in Italia, quale Avvocato Ordinario.

http://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/riconoscimento-qualifiche

La normativa che disciplina le modalità della prova attitudinale è contenuta nel Regolamento di attuazione approvato con D.M. 28 maggio 2003, n. 191 e previsto all’art. 9 del D.Lgs. 115/1992 (sostituito dal D.Lgs. n. 206/2007).

La prova attitudinale ha luogo, almeno due volte l’anno, presso il Consiglio nazionale forense. L’esame, in lingua italiana, si articola nella prova scritta e orale o solo in una prova orale.

Sono consultabili il dizionario di lingua italiana e il codice commentato.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare i seguenti siti:

http://www.consiglionazionaleforense.it/prova-attitudinale

http://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf/sessioni-esame

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